powered by
Ticket Bar
La madre dei ragazzi

La madre dei ragazzi

marzo 27, 2012  |  Articoli

15 marzo 2012, secondo incontro tematico per Donne in campo, frutto della joint venture  tra il comitato catanese di Se non ora quando? e il Teatro Stabile di Catania che quest’anno ha dedicato il suo cartellone all’altra metà del cielo. Stavolta sul palcoscenico del teatro Musco c’erano la magistrata Marisa Acagnino, l’avvocata Giusi Mascali da sempre impegnata sul fronte dell’antiracket, Gianluca Rotondo di Addiopizzo, Nadia Furnari dell’associazione Rita Atria e l’attrice Lucia Sardo, impegnata con “La nave delle spose”, al teatro Verga, dall’8 al 30 marzo.

Dal ricordo di Felicia Impastato il discorso si è allargato all’impegno antimafia, una scommessa difficile ma assolutamente da portare avanti con l’obbiettivo di vincerla.Lucia Sardo ha parlato del suo incontro con Felicia, la mamma di Peppino Impastato che ha avuto il coraggio di lottare per la memoria e l’immagine di suo figlio, imponendo il processo e la verità e parlando con i ragazzi delle scuole. L’attrice l’ha incontrata quando ha ricoperto il ruolo della mamma di Peppino nel bel film di Marco Tullio Giordana, I cento passi. “Mio figlio con la sua morte mi ha reso libera- diceva Felicia- e la libertà è una cosa pericolosa perché non si ha più paura di morire”.

Al processo contro Badalamenti, Felicia, con il dito puntato contro l’imputato, e con voce ferma lo ha accusato di essere il mandante dell’assassinio. “E’ morta felice. – ha raccontato Lucia Sardo- Dopo la condanna del boss diceva: Cuntenta comu stavota nun aiu statu mai”. Ha parlato delle donne dei boss, Marisa Acagnino, di come, talora, possano influenzare i loro uomini e influire anche sulla decisione di collaborare. Sono state poi ricordate altre donne, altre madri coraggio. Come Ninetta Burgio che è riuscita a riabilitare la memoria del figlio: innocente,  aveva avuto solo il torto di  aver visto troppo. Del pizzo che non determina solo ricchezza per chi riscuote ma anche controllo del territorio ha parlato l’avvocata Giusi Mascali. Nell’intervento di Nadia Furnari sono poi rivissuti i drammi di Rita Atria che dopo la morte di Borsellino, persa la speranza,  si é uccisa, di Graziella Campagna, di Maria Concetta Cacciola, di Annamaria Scarfò. Tutte donne simbolo della lotta alla mafia.

Articoli recenti

Categorie


Leave a Reply

Comment moderation is enabled, no need to resubmit any comments posted.