powered by
Ticket Bar
Donne in campo. Parole, immagini, vite di donne

Donne in campo. Parole, immagini, vite di donne

novembre 17, 2011  |  SNOQ

Donne in campo. Parole, immagini, vite di donne” è un ciclo di incontri che il comitato provinciale catanese “Se non ora quando?” ha proposto con successo al Teatro Stabile di Catania, che nella stagione che si apre dedica il proprio cartellone a L’altra metà del cielo. Una sinergia – quella tra un’istituzione teatrale e un movimento di donne – che inaugura un tentativo inedito di fare cultura militante e di fare politica nella città: certo non quella dei partiti, né quella delle esibizioni televisive dello star system.

Da gennaio a maggio 2012 intellettuali, artiste, registe scelte da noi si alterneranno sul palcoscenico a proporre al pubblico del teatro, e soprattutto agli studenti delle scuole superiori, tematiche “forti” legate all’attualità, a partire da problemi  culturali controversi e da vicende che segnano o hanno segnato la vita e la storia delle donne siciliane.

Si comincerà il 20 gennaio con la proiezione di un video originale che monta più di 500 immagini, sulla rappresentazione dei corpi femminili nei media: la ripetitività di un modello ai limiti della pornografia,  in televisione e in pubblicità, fa dell’Italia un caso di studio. L’abbinamento sarà con la messinscena teatrale del dramma di Vitaliano Brancati, La governante.

Si proseguirà il 15 marzo con La madre dei ragazzi, incontro con l’attrice Lucia Sardo dedicato alla vita “scomoda” di Felicia Impastato, la madre dell’eroe dell’antimafia ucciso a Cinisi nel maggio del 1978.  L’accoppiamento sarà con lo spettacolo La nave  delle spose, di cui la stessa Sardo è protagonista.

Il terzo incontro il 24 aprile, Due donne, in corrispondenza con il pirandelliano Giganti della montagna, sarà incentrato su un caso di cronaca nera, avvenuto nella Catania degli anni ’80, che divise la città. Fu “l’affare di Sebastiana e Carmela”: due donne della famiglia di un quartiere popolare che uccisero il rispettivo marito e fratello, violentatore delle loro figlie adolescenti.

Chiuderemo in maggio, con la proiezione del film di Cristina Comencini Quando la notte, seguito da un dibattito con la presenza della regista. Un film che ha suscitato accese polemiche ed ha avuto un’accoglienza molto discussa al festival di Venezia: gli si rimprovera  l’ardire di rompere lo stereotipo tutto mediterraneo dell’istinto materno, e di mettere in primo piano le contraddizioni, l’ambiguità e la sofferenza dell’esperienza della maternità.


Articoli recenti

Categorie


Leave a Reply

Comment moderation is enabled, no need to resubmit any comments posted.